Nokia attacca Apple: “Azione legale contro iPhone e iPad”

Si infiamma la polemica fra la casa finlandese Nokia e la Apple. Mark Durrant, portavoce della società finlandese, ha parlato all’agenzia Bloomberg della causa fra Nokia ed Apple. “La nuova causa presentata da Nokia potrebbe risolversi nei prossimi 12-18 mesi. I brevetti che Apple avrebbe infranto, secondo noi, sono legati alle tecnologie per velocizzare la trasmissione dei dati e della voce e consentono – precisa  la Nokia la realizzazione di apparecchiature più piccole e compatte. Nokia è leader nello sviluppo di molte tecnologie per gli apparecchi mobili. Abbiamo intrapreso questa azione per tutelare i risultati ottenuti e per mettere fine a un uso delle innovazioni di Nokia in modo contrario alla legge”.
Durrant spiega così la nuova causa in corso fra questi due grandi colossi della tecnologia. Ma abbiamo parlato di “nuova” causa: già perchè esistono vecchie ruggini fra le due case. Infatti ad ottobre dello scorso anno, Nokia ha fatto causa alla Apple, intraprendendo un’azione legale nei confronti della casa di Cupertino, presso il tribunale dello Stato americano del Delaware. Nelle carte depositate in tribunale, Nokia asseriva che la Apple utilizzasse alcune delle sue tecnologie, indispensabili per rendere compatibili i cellulari con uno o più standard sull’iPhone a partire dalla sua introduzione sul mercato nel 2007.
Nokia ha quindi accusato l’iPhone della Apple di violare i brevetti Nokia sugli standard Gsm, Umts e Lan senza fili, cioè le tecnologie più utilizzate nella telefonia mobile. Ma non è tutto: nello scorso dicembre, Nokia ha chiesto all’International Trade Commission americana, l’apertura di una inchiesta su Apple per violazione di sette dei suoi brevetti. In risposta alla Nokia, l’11 dicembre ha avviato a sua volta una causa nei confronti di Nokia per presunta violazione di 13 brevetti, puntando il dito contro Nokia per aver copiato l’iPhone, soprattutto la sua interfaccia, nel tentativo di riguadagnare terreno nel mercato degli smartphone. Dunque una “guerra legale” senza fine!