Nove cose da sapere sul nuovo (e rivoluzionario?) iPhone X

iphone x

Lo scorso 12 settembre si è alzato il sipario su iPhone X, probabilmente il melafonino più atteso degli ultimi anni, quello – per intenderci – “del decennale”. Sì, dieci anni dopo la presentazione del capostipite di una gamma che ha letteralmente cambiato le abitudini della nostra società, Apple ha provato a replicare il grado di “rivoluzione” che Steve Jobs portò con sé in quel 2007 indimenticabile. iPhone X è un gran bel device, nulla da dire. Ma non sarà mai il primo iPhone.

In ogni modo c’è tanta confusione a riguardo, proviamo a raccogliere le nove cose assolutamente da sapere sul nuovo iPhone X.

1 – Il design

Dimenticate i vecchi e cari iPhone, il cui design era così tradizionale e rassicurante da apparire un filo non al passo coi tempi già da qualche anno. iPhone 8, coi suoi bordi inferiore e superiore piuttosto spessi, ne è la dimostrazione. iPhone X arriva con un display OLED da 5.8 pollici quasi completamente borderless, con un rapporto screen to body tra i più alti sul mercato. Non viene seguita la moda dell’aspect ratio 18:9, ma la linguetta in alto a dividere la barra di stato è decisamente intrigante ed apre a nuove ed interessanti soluzioni a livello software.

2 – Il display OLED

Per la prima volta arriva un OLED su un device Apple (è fornito da Samsung) e Cupertino si è affrettata a definirlo il migliore in circolazione. Merito di una luminosità eccezionale e della calibrazione dei colori che vengono mostrati in modo dinamico. E’ merito della tecnologia True Tone (già presente su iPad Pro) che riesce a modificare il bianco a seconda della luce che viene percepita dal dispositivo.

3 – Doppia fotocamera posteriore

I due obiettivi sul retro sono posti in verticale e sostanzialmente il modulo presenta parecchi punti in comune con iPhone 7 Plus. Gli obiettivi hanno apertura f/1.8 e f/2.4 e garantiscono registrazioni video in 4K di altissimo livello considerato che entrambi contano sulla stabilizzazione ottica. In ogni modo sono ottimizzate per portare iPhone X con mano nel campo della realtà aumentata, grazie alla capacità di registrazione della profondità delle immagini catturate. Realtà aumentata che, tra l’altro, è uno degli obiettivi principali di Apple per l’immediato futuro.

4 – Addio al tasto home

L’evoluzione negli anni del tasto home ha raggiunto il suo epilogo. Il display gigantesco porta con sé anche l’eliminazione del tasto che tanto caratterizzava i vecchi melafonini. Tornare alla schermata principale, operare col multitasking, evocare Siri: gli utilizzi del tasto home fisico erano molteplici, ora ci saranno nuove gesture da apprendere. Non il massimo per i cosiddetti “puristi”, costretti a rivoluzionare un modo di operare consolidato nel tempo, ma comunque indispensabili di questi tempi. In ogni modo Siri ed Apple Pay saranno disponibili utilizzando il tasto d’accensione, presente sul lato (tra l’altro di dimensioni più grandi rispetto al passato).

5 – Addio (o arrivederci) TouchID, benvenuto FaceID

La scomparsa del tasto home fisico sottintende anche quella del TouchID che, meglio sottolinearlo, sugli ultimi iPhone era più esatto definire 3D Touch, sistema molto più complesso rispetto ai semplici sensori per le impronte digitali presenti sugli Android che spadroneggiano sul mercato. E’ probabilmente la più grande rivoluzione di iPhone X, considerato che al posto del TouchID c’è ora il FaceID, il riconoscimento facciale che già dal suo debutto passa ad essere il metodo di sicurezza principale sul nuovo melafonino. Una scelta azzardata, considerato che già sono spuntati diversi problemi (anche in sede di presentazione) e casi particolari in cui non dovrebbe funzionare correttamente, ma Apple ha valutato il rischio. Il problema era il posizionamento, impossibile al momento, del TouchID sotto il display OLED: invece di scegliere la scomoda posizione sul retro, Cupertino ha preferito eliminarlo e puntare tutto sul riconoscimento facciale. Dovesse raccogliere buoni feedback in questi mesi, l’addio al 3D Touch sarebbe definitivo.

face id iphone x

6 – Animoji

La TruDepth Camera, che rende possibile il riconoscimento del volto in 3D, non si limita ovviamente soltanto a queste funzioni. Tanto per dirne una, sarà possibile fare dei selfie in modalità ritratto ed effettuare una mappatura del volto praticamente in diretta. Ecco allora quella che possiamo definire la modalità più “simpatica” le animoji, emoji che si muovono e riproducono fedelmente i movimenti del volto di chi in quel momento è ripreso dalla fotocamera anteriore.

7 – Apple A11 Bionic

Dopo l’A10X Fusion che ha rivitalizzato le vendite di iPad Pro (una vera bomba quel processore), Apple ha compiuto un ulteriore salto di qualità con l’arrivo dell’A11 Bionic. Inutile dire che si tratta del chip più potente mai prodotto dalla mela (sei core utilizzati), importante però sottolineare che sarà il cuore di prestazioni eccezionali anche con app e siti che necessitano standard di alto livello in qualsiasi momento: navigazioni satellitare, siti di gioco online come https://casino.netbet.it/, applicazioni che consentono pagamenti istantanei come Paypal o lo stesso Apple Pay, giochi dalla grafica degna di console di nuova generazione. Senza contare che il nuovo A11 Bionic sarà fondamentale per tutti i processi di machine learning e machine visione che, oltre ai riscontri pratici (il già citato riconoscimento facciale) si ricollega direttamente al concetto di intelligenza artificiale molto caro ad Apple.

a11 bionic

8 – Ricarica Wireless

Finalmente arriva, con colpevole ritardo, anche la ricarica wireless integrata. Il retro in vetro, fondamentale per il corretto funzionamento, dovrebbe essere il “più resistente tra quelli presenti attualmente sul mercato per gli smartphone” ma i primi drop test non sono particolarmente incoraggianti sotto questo punto di vista. Ricordiamo anche scocca impermeabile e bluetooth 5.1.

9 – Disponibilità e prezzi

Sono i veri punti dolenti di iPhone X che per molti faticherà a soddisfare la richiesta per almeno 5-6 mesi. La produzione continua a procedere a rilento i ritardi di consegna, probabilmente, saranno inenarrabili. Apple ha fissato al 27 ottobre l’inizio dei preordini, con arrivo effettivo sul mercato a partire dal 3 novembre. I prezzi sono semplicemente sbalorditivi: nonostante in dollari si resti su standard nemmeno troppo elevati visti i competitors, in Europa iPhone X sarà venduto a 1.189 e 1.359 euro a seconda delle varianti da 64 o 256 GB. I colori disponibili saranno invece grigio siderale e argento, ma è facile prevedere che Apple aggiungerà nel 2018 altre tinte. Insomma, vi siete convinti? Acquisterete un iPhone X o preferite restare col vostro attuale melafonino?

Alfonso Alfano
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Appassionato di sport, tecnologia, storia e astronomia, più in generale sono una persona curiosa e testarda; adoro cimentarmi in nuove avventure, da ormai più di un decennio scrivo sul web, dove svolgo diverse attività lavorative, SEO e copywriting su tutte.

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