Apple rimuove da App Store 250 applicazioni

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Nei giorni scorsi Apple ha rimosso dal suo App Store circa 250 applicazioni, a causa delle violazioni delle linee guida dettate dall’azienda di Cupertino in materia di raccolta e diffusione dei dati sensibili. Nelle scorse settimane, la SourceDNA ha individuato alcune applicazioni presenti su App Store che erano pronte a raccogliere dati sensibili dei consumatori senza alcun tipo di autorizzazione.

La SourceDNA ha individuato centinaia di applicazioni, quasi tutte di origine cinese, approvate già da APP Store, sviluppate in modo da includere delle API private per raccogliere dati personali degli utenti Apple, eludendo qualsiasi tipo di controllo.

Dopo aver esaminato il report di SourceDNA, Apple ha deciso di eliminare tutte le applicazioni che hanno violato le regole fornite dagli sviluppatori, inoltre da Cupertino hanno fatto sapere che ci saranno metodi di approvazione ancora più serrati, così da evitare che applicazioni pericolose possono arrivare su App Store.

La tecnica di raccolta dei dati sensibili, secondo SourceDNA, proviene da un SDK sviluppato da Youmi, una società di advertaising, che nel tempo ha raccolto un numero cospicuo di dati sensibili oltre che numeri di serie ed Apple Id. Inoltre sempre Apple ha fatto sapere che non saranno più accettate applicazioni che dovessero usare questo SDK, e che la società è in stretto contatto con gli sviluppatori per fornire nuove applicazioni che tutelino in maniera ancora maggiore i dati dei clienti.

Valeriano Attanasio
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Meridionale dalla nascita ed appassionato praticamente di tutto, tranne che di argomenti oggettivamente noiosi, credo molto nel potere della comunicazione e nell'importanza di saper trovare un argomento interessante quando la conversazione ristagna. Scrivo articoli web per numerose testate online così da tenermi sempre aggiornato e sviluppare una visione critica sul mondo che mi circonda.

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