La navigazione GPS punto per punto? Troppo complicata per gli iPhone

Chi di voi possiede un iPhone 3G avrà sicuramente già provato la funzionalità di geolocalizzazione presente nell’ultimo modello. Bene la capacità di rilevare la propria posizione all’interno di una mappa è a dir poco stupefacente, superba.

Questa funzione risulta essere enormemente migliorata rispetto a quella presente sugli iPhone prima generazione, che non disponendo di un vero chip GPS, si affida per il calcolo ad una complicata operazione di triangolazione tra una rete Wi-Fi e quella della cella a cui risulta connesso il nostro cellulare.


Quando si tratta però di utilizzare il GPS dell’iPhone per raggiungere una destinazione vengono fuori alcune lacune nel software di gestione che lasciano esterefatti. Si perchè le indicazioni di direzione fornite dall’iPhone 3G sono ben lontane da quelle fornite da un dispositivo dedicato come può essere TomTom Go.

Ogni volta che arriviamo ad un punto ben preciso è necessario premere un tasto “Prossimo” per veder comparire quello successivo. E questa operazione oltre ad essere molto pericolosa durante una guida non può certamente essere considerata quella che gli Americani chiamano “a good experience”, una buona esperienza.

Greg Joswiak di Apple sconfessa comunque il giornalista David Pogue quando dice che l’antenna GPS presente all’interno dell’iPhone 3G risulta essere troppo piccola per una navigazione punto per punto automatica. Joswiak, sottolinea invece come questa mancanza sia dovuta più ad alcune complicatae operazioni di implementazioni software, che a suo parere verranno sicuramente risolte nelle prossime versioni del firmware.

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